Tutto per il basket: palloni, scarpe, canestri, abbigliamento per la pallacanestro delle migliori marche

È uno degli sport di squadra più amati, non solo da chi lo pratica ma anche da chi lo segue, grazie agli elevati ritmi ed agli intricati schemi che non possono non appassionare. Il basket (o pallacanestro, volendo utilizzare il nome italiano) vede alla sua base l’amicizia, l’umiltà e l’altruismo, ma richiede al contempo tanta concentrazione, agilità e senso del ritmo. Prevedendo come scopo – a tutti noto – quello di lanciare la palla nel canestro che si trova nella metà campo avversaria: un match ufficiale si gioca al chiuso in un palazzetto dello sport, dal soffitto ad una altezza di almeno 7 m dal campo di gioco. Quest’ultimo è largo 15 m e lungo 28 m, e presenta un pavimento in legno, gomma o altro materiale sintetico, delimitato da linee. Palla, tabellone, canestro e cronometro di gara (quest’ultimo di norma collegato ad un tabellone luminoso riferente anche il risultato del match) sono le attrezzature fondamentali dello sport in oggetto, ma ugualmente fondamentali sono altri aspetti, relativi a tutto ciò che occorre per una corretta pratica dello sport stesso. Argomento, quest’ultimo, della nostra trattazione.

Come scegliere l’occorrente per il basket

Diverte, ma impegna anche tanto, facendo lavorare, dal punto di vista fisico, sia gli arti inferiori che quelli superiori, e “trascina” i giocatori così come tutti coloro che lo seguono con passione.  Il basket è concentrazione ed agilità – come or ora anticipato – velocità e potenza, coordinazione e resistenza, così come possibilità di capovolgere il destino di una partita in pochi momenti. Ciò spiega il motivo per il quale gli atleti in campo devono essere in grado di esprimersi in totale comfort e sicurezza, cosa che richiede attrezzature di prima qualità, realizzate da professionisti del settore. Impianti, accessori, tabelloni elettronici e segnapunti devono infatti essere “al top”, ma non bisogna perdere di vista quello che è il “cuore” di questo sport così apprezzato ed emozionante. Ci riferiamo in primis al pallone da basket – che vuole un occhio di riguardo sia che si eserciti a livello professionale che non – ma anche a ciò che si indossa durante una partita. Perché nulla deve essere lasciato al caso. Ce ne occupiamo nei prossimi paragrafi.

Pallone: caratteristiche principali

Perfettamente sferico, di colore arancione e diviso in otto spicchi, il pallone da basket costituisce il “pezzo forte” di questo sport, sia per l’atleta che lo pratica ad alto livello, che per l’appassionato che lo pratica al campetto. Presenta tre differenti misure, indicanti la circonferenza e la quantità d’aria gonfiabile in peso: le taglie a cui si fa riferimento in base al sistema di misurazione americano sono 5, 6 e 7, a seconda della fascia d’età e del sesso.

Il pallone di taglia 7, adoperato dagli uomini, rappresenta la misura regolamentare NBA (acronimo di National Basketball Association, la principale lega di basket americana) e FIBA (acronimo di International Basketball Federation, organismo di governo del basket internazionale), ha una circonferenza compresa tra i 75 ed i 78 centimetri ed un peso che va dai 567 ai 650 grammi; quello di taglia 6, utilizzato per le squadre femminili dai 12 anni in su, misura 72-74 centimetri di circonferenza e pesa 500-540 grammi, ed è quello ufficiale per le partite del campionato americano di basket femminile, (WNBA, acronimo di Women’s National Basketball Association). Nel minibasket sino agli 11 anni, invece, ci si serve del pallone di taglia 5, caratterizzato da una circonferenza di 69-71 centimetri e da un peso di circa 470-500 grammi. Esistono anche palloni da basket di taglia 3 e di taglia 1, indicati rispettivamente per bambini dai 4 ai 6 anni, e per bambini dai 3 anni in su: si tratta, ovviamente, di articoli di dimensioni e peso ridotti, idonei per bambini piccoli non ancora in grado di “gestire” oggetti più grandi e pesanti.

Oltre alla circonferenza e al peso, molta attenzione deve essere prestata poi alla capacità di rimbalzo del pallone, di 1,2-1,4 metri una volta che il pallone stesso è lasciato cadere da un’altezza di 1,8 metri.

Indoor o Outdoor?

Una volta delineate le caratteristiche principali del pallone da basket, ci si chiede come scegliere il “migliore”, quello che abbia un rimbalzo adeguato e un buon grip, il quale ultimo, in particolare, sarà di aiuto non solo nella maneggevolezza, ma anche nel palleggio, nella ricezione e nel tiro. Un pallone che consentirà in campo di “impressionare” i propri avversari, con mosse di particolare effetto, come il pressing, il contropiede o la schiacciata rovesciata ad esempio.

Senza dubbio la qualità del prodotto in esame è la prima cosa a cui badare, ma nel maggior numero dei casi sarà un aspetto di cui ci si potrà rendere conto solamente a seguito dell’acquisto e della “prova” pratica, a meno che non si “bissi” un modello ed una marca già utilizzati. Il che potrebbe portare a pensare al prezzo come “indicatore” di una buona o scarsa qualità, a seconda del range di appartenenza: in realtà non sempre è così.

Il punto di partenza per l’acquisto “migliore” per sé è dato dall’utilizzo che del pallone da basket si andrà a fare, e dunque da quelle che sono le proprie esigenze, ovviamente diverse da utente ad utente. Chi infatti si servirà di detto pallone principalmente in palestra, opterà per un prodotto appartenente alla tipologia “indoor” (da interno), laddove invece chi lo utilizzerà soprattutto nei playground all’aperto – caratterizzati da superfici irregolari – troverà nella tipologia “outdoor” (da esterno) la scelta maggiormente aderente ai personali bisogni. Più nello specifico, con “indoor” si fa riferimento ai palloni da basket adoperati nelle palestre o nei palazzetti, mentre con “outdoor” si indicano quelli con cui si gioca sul tradizionale campetto in cemento o asfalto che può trovarsi in quasi ogni città. E la differenza tra le due tipologie di pallone si riscontra nei materiali adoperati.

Materiali

È un aspetto di fondamentale importanza quando si decide di acquistare un pallone da basket, in quanto i materiali devono assicurare un’ottima aderenza alla presa ed un buon rimbalzo, nonché preservare dall’abrasione. Materiali che possono essere i più diversi, a partire dal tradizionale cuoio, per giungere al cuoio sintetico o composito, oppure alla gomma. E questa diversità – come poc’anzi anticipato – si “giustifica” in base al terreno su cui si disputa la partita, situazione, questa, che ben si comprende se si considera che i campetti di cemento e di asfalto in particolare necessitano di prodotti resistenti, che non si sgonfino dopo pochi palleggi.

Ciò spiega il motivo per il quale, se si gioca solamente all’esterno, la scelta più indicata sia quella che cade su un modello in gomma o realizzato in materiale plastico tecnico, più solido e duraturo sui rivestimenti non propriamente “levigati”, tipici della strada. Una pratica dello sport in esame all’interno e regolare vede invece nel pallone in vero cuoio l’opzione da preferire, in virtù del massimo comfort offerto sul parquet e sui rivestimenti sintetici delle palestre; un gioco praticato sia all’esterno che in palestra, infine, individua in un prodotto in cuoio sintetico l’opzione maggiormente idonea, per la grande resistenza e capacità di rimbalzo che caratterizzano il prodotto stesso.

Oltre ai materiali, non bisogna trascurare il rivestimento, importante perché garantisce una buona aderenza del pallone facendo sì che non scivoli dalle mani: rivestimento che, indipendentemente dalla tipologia di materiale, è diverso in base al modello ed alla marca di riferimento, con un’intensità mutevole dei granuli. Ecco perché, se si decide di acquistare online, sarebbe opportuno “provare” preventivamente il pallone in negozio, per indirizzarsi verso quello più confacente al caso proprio.

Manutenzione e cura

Una nota va alla manutenzione e cura da riservare al proprio pallone da basket, la cui vita può essere “allungata” adoperando la giusta tipologia di prodotto per il terreno sul quale si sta giocando. E così, un prodotto in pelle, benché più longevo, necessita comunque di adeguate attenzioni: progettato per i campi coperti, potrebbe essere danneggiato da superfici cementate o sconnesse, “luogo ideale” invece per prodotti in gomma o materiali sintetici, che ben si prestano ai ruvidi suoli esterni.

Abbigliamento ed accessori

Sia che si giochi a livello agonistico che con i propri amici, la tipologia di abbigliamento adoperata nel basket è di estrema importanza, e prevede tessuti tecnici traspiranti e molto leggeri, così da garantire sempre freschezza e comfort non solo durante ma anche dopo una partita.

Semplice ed “obbligata” è la scelta: solitamente una canotta (ma anche una t-shirt), pantaloncini ampi e confortevoli, sopra o appena sotto il ginocchio, ed appositi calzini traspiranti, caratterizzati da tallone e punta rinforzati, per far fronte pure a reiterate sollecitazioni. Elasticità e resistenza sono infatti “richieste” ai tessuti di realizzazione dei predetti calzini, in considerazione dello stress che lo sport in oggetto comporta per gambe e piedi: i più comuni sono il nylon e lo spandex, ma è possibile reperire prodotti in cotone, e qualora li si scegliessero, il suggerimento è quello di verificare la presenza di almeno il 30% di fibre elastiche, così da scongiurare eventuali strappi dovuti a sfregamento o a movimenti particolarmente rapidi. Vanno inoltre evitati calzini con parecchie cuciture interne, che risulterebbero scomode per la pratica di qualunque sport. E l’altezza? Alla caviglia oppure al polpaccio.

Una nota finale va agli accessori, ossia ai polsini e alle solette: i primi mantengono il giocatore asciutto dal sudore permettendogli al tempo stesso la massima libertà di movimento delle mani, le seconde – relative alle scarpe, di cui ci occupiamo nel paragrafo che segue – si caratterizzano per la grande capacità di ammortizzazione.

Scarpe

Come in ogni attività sportiva, anche nel basket è di importanza fondamentale la scelta delle “giuste” scarpe, che devono garantire sicurezza e protezione, adattandosi perfettamente alla conformazione del piede e prevedendo la migliore ammortizzazione in occasione di qualsiasi salto.

E ciò in considerazione del fatto che siamo in presenza  di uno sport che vede alla sua base salti e scatti, di uno sport che, dunque, “incide” in modo considerevole sulla parte inferiore del corpo, dalle ginocchia alle caviglie. E le caviglie, in particolare, necessitano di essere preservate da possibili distorsioni o altri danni: necessità  per la quale intervengono il design dal gambale alto tipico delle scarpe da basket – che sostiene questa specifica parte del corpo – così come la suola, dalla buona aderenza e solitamente imbottita, che assicura la salute della pianta del piede. Una suola, che – punto importante da sottolineare – non deve essere eccessivamente flessibile, in modo tale da assicurare una maggiore spinta durante l’elevazione e la corsa, ed un ottimo attutimento in fase di ricaduta.

La calzatura da basket è dunque realizzata con ben precise caratteristiche, che tengono conto non solo di aspetti specificamente tecnologici e funzionali – miglioranti la qualità e le prestazioni del prodotto – ma anche di aspetti relativi ai materiali adoperati. Leggeri e durevoli nel tempo, questi ultimi sono davvero decisivi per il rendimento che possono offrire in campo, facendo letteralmente la differenza; anche la traspirabilità delle scarpe da basket ha un ruolo di tutto rispetto, specie in uno sport così impegnativo come quello in oggetto, ed infatti la maglia a rete situata in modo “intelligente” in determinate aree delle scarpe stesse consente una migliore traspirazione ed un maggiore comfort per i piedi.

Un punto, quello del comfort, che deve inoltre far sì che tra allenamenti e partite la scarpa da basket conservi sempre la sua morbidezza ed elasticità, oltre ad ottimizzare il gioco stesso. Ecco quindi che oltre ad una suola non troppo flessibile – come poc’anzi anticipato – andrà considerato un prodotto con allacciatura “ad incrocio”, di maggiore rinforzo per la caviglia. Privilegiando cioè i sistemi con stringhe, che oltre ad essere più sicuri garantiscono una regolazione ideale e su misura, impedendo disagi o possibili lesioni (al contrario del velcro – che può anche cedere – e della cerniera). Da ultimo – ma non per questo di minore importanza – nella scelta del numero, come vedremo meglio più avanti, non dovrà esservi eccessivo spazio tra la punta dell’alluce e la punta della scarpa, tale da far scivolare il piede in avanti creando così dolenti vesciche.

La scelta in base al ruolo

Va fatta tenendo conto non solo del proprio peso e della propria altezza, ma anche del ruolo ricoperto in squadra, in base al quale un determinato modello può risultare più adatto di un altro: la scelta del “giusto” paio di scarpe da basket richiede infatti cura ed attenzione, perché se affrettata potrebbe comportare conseguenze sgradite come distorsioni ad esempio, o limitare il potenziale dell’atleta.

Una scelta, quella in base alla posizione assunta in campo, che “chiama in causa” un aspetto di grande rilievo in sede di acquisto, quello relativo all’altezza della tomaia (ossia la parte superiore delle scarpe stesse, comprendente i lacci e le altre strutture di sostegno): rimandando la trattazione di questo punto al paragrafo successivo, sottolineiamo in questa sede che il ruolo di ogni giocatore è strettamente legato alle abilità fisiche del giocatore stesso. E così un ruolo che vede nella potenza la sua caratteristica principale necessita di scarpe dalla grande stabilità, mentre la velocità in squadra richiede scarpe flessibili ed al contempo dal buon supporto; i giocatori che ricoprono più ruoli (all around) necessitano infine di un sostegno medio alle caviglie.

La tomaia

Come or ora anticipato, nella scelta del giusto paio di scarpe da basket particolare attenzione va prestata all’altezza della tomaia: alta, media o bassa, essa presenta nelle diverse tipologie precise caratteristiche e specifici vantaggi/svantaggi. Quali sono, dunque, le differenze? E qual è la soluzione verso cui indirizzarsi?

Dalla protezione garantita per la caviglia, la tomaia alta è indicata per giocatori di considerevole altezza e peso, specie quelli che rivestono un ruolo centrale (come pivot o ali grandi), che prevedono parecchi salti ed atterraggi. Quella media, invece, è di poco più bassa, fermandosi al livello della caviglia: offre tuttavia alla caviglia stessa un ottimo sostegno, consentendole al tempo stesso di respirare. Si rivela un’opzione particolarmente indicata per i principianti o per chi pratica il basket in maniera saltuaria, o, ancora, per chi preferisce privilegiare la velocità al posto della potenza. Ma è diffusa anche tra guardie e playmaker. Leggera e flessibile, la tomaia bassa – infine – non garantisce alcuna protezione alla caviglia, motivo per il quale risulta la scelta di guardie e playmaker, che si muovono più rapidamente rispetto ad altri ruoli.

Come scegliere il giusto numero?

È di fondamentale importanza che le scarpe da basket siano del numero giusto, perché una misura errata potrebbe provocare danni non solo ai piedi, ma anche alle articolazioni di ginocchia e caviglie. Non bisogna però pensare che questa scelta sia di gran semplicità, anzi: un valido aiuto, tuttavia – come precedentemente esposto – è quello  di verificare che tra la punta della scarpa e la punta dell’alluce non vi sia troppo spazio, onde impedire che il piede scivoli in avanti.

Detto ciò, bisogna mettere in evidenza che le taglie fissate dalle aziende produttrici non sono tutte uguali, ragion per cui si suggerisce di provare le calzature alle quali si è interessati, prima di procedere all’acquisto. Qualora ciò non fosse possibile, ecco di seguito riportati alcuni semplici passaggi per misurare comodamente da casa la dimensione del proprio piede, servendosi di un metro da sarta (ma anche di un righello, in mancanza):

  • collocare a terra un foglio di carta con il bordo aderente alla parete
  • appoggiare il piede sul predetto foglio, mantenendo il tallone attaccato alla parete, e “individuare” con una matita la punta dell’alluce
  • prendere la distanza adoperando un metro da sarta oppure un righello o una squadretta
  • cercare l’equivalente nelle guide dei vari brand in commercio

Ai fini di una più agevole memorizzazione, riassumiamo nella tabella riportata qui di seguito tutto ciò che occorre per praticare il basket, con le relative caratteristiche:

Occorrente per il basket

Tipologia di prodottoCaratteristiche principali
Pallone- di forma sferica
- di colore arancione e diviso in 8 spicchi
- 3 taglie: 5,6,7
- indoor (da interno) se utilizzato nelle palestre o nei palazzetti, outdoor (da esterno) se adoperato nei playground all'aperto
- materiali di realizzazione: cuoio, cuoio sintetico o composito, gomma, materiali plastici tecnici
- ottima aderenza alla presa, buon rimbalzo, rivestimento esterno resistente
Abbigliamento- canotta (o t-shirt), pantaloncini ampi e comodi, calzini (alla caviglia o al polpaccio) con tallone e punta rinforzati, privi di eccessive cuciture interne
- tessuti tecnici traspiranti ed estremamente leggeri
Accessori- polsini, per mantenere il giocatore asciutto dal sudore e consentirgli di muovere liberamente le mani
- solette per scarpe, in grado di ammortizzare
Scarpe- trazione
- ammortizzazione degli impatti, a tutela delle caviglie
- reattività
- sostegno e stabilità
- da scegliere in base al ruolo in squadra, prestando attenzione all'altezza della tomaia (alta, media o bassa)
- materiali leggeri e duraturi
- traspirabilità e comfort per i piedi
- preferibile con allacciatura a incrocio (con stringhe), che offre maggiore sicurezza e regolazione ideale e su misura
- il giusto numero per sé stessi è quello che non lascia eccessivo spazio tra la punta della scarpa e la punta dell'alluce

Scarpe da basket per bambini

Una breve nota va alle scarpe da basket per bambini, che, proprio come quelle previste per gli adulti, devono proteggere le caviglie e garantire un’adeguata stabilità, per scongiurare il rischio di possibili infortuni o dolori. Così come assicurare la traspirabilità e l’ammortizzamento, per il massimo comfort.  Parliamo però più propriamente in tal caso – come già sottolineato ad inizio trattazione – di minibasket, praticato dai 5 anni 11 anni.

Se lo sport in oggetto è praticato nei campetti all’aperto, è opportuno indirizzarsi verso un prodotto resistente ed in grado di preservare il piede da impatti con superfici proprie di questi spazi. In caso di basket esercitato indoor, su pavimenti in legno o materiali sintetici, non è invece necessaria una scarpa di elevato grip, mentre “resta fermo” il discorso legato alla tomaia, che deve “seguire” quanto esposto in relazione ai diversi ruoli assunti in campo (tematica poc’anzi trattata). Al tempo stesso si fa tuttavia presente che, trattandosi di minibasket, i ruoli stessi non sono chiaramente delineati, non possiedono ancora una perfetta “definizione”, che arriverà solo in un momento successivo: ed è in quel momento che ci si potrà rivolgere alla calzatura più indicata per la posizione assunta nella squadra.

Pulizia

Perché le proprie scarpe da basket durino nel tempo, è importante pulirle dopo ogni utilizzo, procedendo di quando in quando anche ad “interventi” più mirati e meticolosi, tesi a rimuovere terra o sassolini rimasti intrappolati in determinati punti delle scarpe stesse. Ecco come procedere:

  • eseguire un lavaggio a mano con sapone o detersivo delicato
  • strofinare le zone di maggiore concentrazione di sporco con una spazzola o un panno imbevuto di sapone
  • strofinare le suole servendosi di una spazzola su cui si è precedentemente applicato del dentifricio ammorbidito con acqua calda; in presenza di terra nei fori delle predette suole, aiutarsi con uno stuzzicadenti
  • risciacquare utilizzando un panno morbido inumidito
  • asciugare le parti umide utilizzando un panno asciutto, avendo poi cura di collocare le scarpe in un luogo ventilato ma non esposto al sole, perché l’asciugatura possa completarsi
  • riporre le scarpe in una borsa oppure in un luogo asciutto, verificandone la totale asciugatura

Prezzi e marche specializzate

Variabili, i prezzi per tutto l’occorrente per praticare il basket si diversificano in base al singolo prodotto di riferimento. Così, partendo dal pallone, si va orientativamente da 10-20 Euro a 70-80 Euro, in considerazione dei materiali adoperati; l’abbigliamento, invece, vede i costi oscillare tra 6-8 Euro e 15-20 Euro circa, a seconda che si tratti di calzini, polsini o magliette. Le scarpe, per concludere, rappresentano l’articolo maggiormente costoso, andando da circa 15 Euro (modello per bambini) a circa 70-90 Euro.

E le marche a cui rivolgersi per un buon acquisto? Presto detto. Citiamo Molten, Wilson, Nike, ma anche Spalding, Tarmak, Adidas, per quanto concerne il pallone, e Nike, Jordan, DCE, Dwin, Tarmak per l’abbigliamento; Adidas, Nike, Portant, così come Elaphurus (per bambini e ragazzi), Nike, Under Armour, Diadora, sono invece alcuni brand di riferimento per le scarpe.

Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica – così come  degli articoli di utilizzo quotidiano e di quelli relativi allo sport – fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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